Autocertificazione

Dal 1 gennaio 2012 (Direttiva del Ministro per la Pubblica amministrazione e la Semplificazione del 22 dicembre 2011, "Adempimenti urgenti per l'applicazione delle nuove disposizioni in materia di certificati e dichiarazioni sostitutive) i certificati hanno validità solo nei rapporti tra i privati. Gli enti pubblici non possono più chiedere ai cittadini certificati o informazioni già in possesso di altre pubbliche amministrazioni.

Cos'è l'autocertificazione

È una dichiarazione in carta semplice che sostituisce un certificato. Non richiede l'autenticazione della firma. L'autocertificazione può essere consegnata personalmente, inviata per posta, via fax o consegnata da un'altra persona. L'autocertificazione ha la stessa validità del certificato o dell'atto che sostituisce.

Chi deve accettare le autocertificazioni
Tutte le amministrazioni pubbliche e le aziende che hanno in concessione servizi pubblici (Enel, Poste, FFSS).

Chi può fare l'autocertificazione
I/Le cittadini/e italiani/e dell'Unione Europea. I/Le cittadini/e extracomunitari/ie possono utilizzarla solo per autocertificare dati che siano in possesso di pubbliche amministrazioni italiane.

Cosa si può autocertificare
Possono essere autocertificati:

  •  i dati anagrafici (luogo e data di nascita, residenza, cittadinanza, godimento dei diritti civili e politici, stato civile, stato di famiglia, esistenza in vita, nascita di figli/ie, morte del coniuge o altri congiunti; tutti i dati contenuti nei registri di stato civile);
  •  i titoli di studio o le qualifiche professionali possedute (qualifica professionale, titolo di studio, di specializzazione, di aggiornamento, di abilitazione, di formazione, di qualificazione tecnica, esami sostenuti);
  •  la situazione economica (reddito, pagamento delle tasse, numero del codice fiscale, numero della partita IVA, carico familiare);
  •  la posizione giuridica (rappresentanza legale, tutore e curatore, il non aver riportato condanne, l'iscrizione ad albi, associazioni od ordini professionali, l'essere disoccupato/a, pensionato/a, studente, ecc.).

Cos'è la dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà
È una dichiarazione che i/le cittadini/e possono rilasciare per tutte le situazioni relative a stati, qualità personali e fatti a loro diretta conoscenza e che non sono compresi nell'elenco di ciò che si può autocertificare. Per esempio si può dichiarare di essere erede, proprietario/a o affittuario/a di un appartamento, ecc.
La dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà può anche riguardare stati, qualità personali e fatti relativi a un'altra persona di cui l'interessato/a sia direttamente a conoscenza.La dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà deve essere firmata davanti al/alla dipendente addetto/a a riceverla. Quando viene consegnata da un'altra persona o inviata per posta o fax, occorre allegare la fotocopia di un documento d'identità del/della dichiarante.

Cosa non si può autocertificare
Non possono essere sostituiti da un'autocertificazione i certificati sanitari, medici e veterinari; i certificati di origine e conformità dei prodotti; i certificati di marchi e brevetti.