MixedLab

Responsabile scientifico: 
Componenti gruppo di ricerca: 
Maria Stella Agnoli; Marzia Antenore, Laura Bocci, Angela Cattaneo, Roberta Cipollini, Francesca Comunello, Francesca Faccioli, Maria Paola Faggiano, Mascia Ferri, Antonio Fasanella, Renato Fontana, Giovanna Gianturco, Carmelo Lombardo, Valentina Martino, Fabrizio Martire, Alberto Mattiacci, Sergio Mauceri; Antonio Mussino, Paola Panarese, Paola Passafaro, Maria Concetta Pitrone, Filippo Reganati, Alessandra Rimano, Fabrizio Romano, Mauro Sarrica, Ilaria Tani.
Descrizione: 

Con il progetto MixedLab, finanziato dall’Ateneo (Medie Atrrezzature Scientifiche) si è costituita un’unità di ricerca, multidisciplinare e interdipartimentale, finalizzata a mettere in atto percorsi di indagine mixed-methods su tematiche differenziate inerenti alla ricerca sociale e a diversi ambiti applicativi della comunicazione e dei media.

Tramontati i tempi in cui Qualità e Quantità campeggiavano su fronti diversi della ricerca sociale, opponendo paradigmi metodi e tecniche di ricerca sociale apparentemente incommensurabili, si sono sempre più diffuse nella prassi della ricerca, posizioni aperte all’idea della “contaminazione” piuttosto che della opposizione tra i due approcci. Non vi è tuttavia un modo univoco di attuare questa idea: in letteratura si rintracciano differenti modalità di combinare Qualità e Quantità, anche nell’ambito di una medesima strategia di indagine.

L’uso combinato dell’approccio qualitativo e quantitativo può condurre all’integrazione di teorie, fonti, ricercatori, metodi e tecniche differenti che generano un’ampia gamma di mixed designs, di multhi-method designs, o di mixed-methods research, sempre più diffusi nella prassi della ricerca. Questo nuovo paradigma metodologico, richiede una più precisa concettualizzazione e una maggiore sperimentazione

L’obiettivo del progetto è duplice:

  • individuare, al di là delle differenti impostazioni e delle tematiche affrontate dai singoli componenti dell’unità di ricerca, tipologie, potenzialità e limiti di processi di indagine di tipo mixed-methods, con particolare riferimento allo studio empirico degli stili di vita, dei processi culturali e psico-sociali, della comunicazione, del marketing
  • disporre di uno spazio virtuale di condivisione interdipartimentale, mediante l’implementazione di una piattaforma che favorisce il lavoro collaborativo e consente di condividere risorse e, in un’ottica multidisciplinare, informazioni, idee, progetti e risultati di indagine mixed-methods.
attivita_osservatori: 

Progetti di ricerca svolti da componenti del gruppo
 

  1. Percorsi di indagine quali-quantitativi sui Giovani Neet
    Nell’ambito di un Progetto di ricerca finanziato dall’Ateneo “Giovani senza scuola ne lavoro. Indagine sulla “generazione perduta” dei  Neet.  (Agnoli M.S., resp. scientifico; altri componenti Faggiano M.P., Nobile S. Mingo I.) , sono state avviati percorsi differenziati nel tentativo di integrare nello studio dei Neet diverse strategie di analisi intesi a soddisfare distinte esigenze cognitive:
    a. pervenire ad una stima del fenomeno e a una sua caratterizzazione a livello europeo, secondo una prospettiva di analisi macrosociologica, basata su informazioni raccolte in forma aggregata, comparate a livello dei singoli paesi dell’Unione;
    b. realizzare un approfondimento delle caratteristiche dei giovani Neet nel contesto nazionale italiano in una prospettiva contestuale e microsociologica, basata su informazioni raccolte a livello individuale nell’ambito di indagini di fonte ufficiale (microdati Istat);
    c. le evidenze emerse a questo primo livello di trattamento e analisi sociologica di dati statistici aggregati e individuali sono state valorizzate ai fini dell’individuazione di una tipologia di Neet, impiegata per la messa a punto di un insieme di ipotesi analitiche teoricamente orientate. In un ulteriore percorso di ricerca si è effettuata analisi primaria di dati qualitativi, progettati per l’approfondimento del fenomeno dalla prospettiva degli attori sociali coinvolti, compiuta su trentadue giovani residenti nel territorio metropolitano di Roma. selezionati con criteri di rilevanza teorica rispetto all’esigenza di approfondire la condizione di Neet .

    In questa sezione dell’indagine, nella quale si è fatto ricorso all’intervista in profondità, si sono indagate le definizioni delle situazioni associate alla condizione Neet, i percorsi di ingresso e di permanenza nella condizione, le attività concrete attuate per emanciparsi da essa nel quadro della struttura delle opportunità valutate, ma anche le aspettative individuali di durata maturate in merito alla condizione stessa. La sezione qualitativa è stata indirizzata a rispondere alle sollecitazioni teoriche e di approfondimento empirico provenute dai risultati dei percorsi di analisi quantitativa, in ordine alle varie tematiche relativamente alle quali essa è stata condotta.

  2. Percorsi di indagine sul pregiudizio omofobico come forma di normatività sociale (Mauceri)

La ricerca empirica ha coinvolto dieci scuole romane, per un campione totale di 920 studenti. Lo scopo era quello di identificare i fattori contestuali, relazionali e individuali che attivano pregiudizi omofobici durante l'adolescenza. Per ridurre l'atomismo e il micro-riduzionismo sociologico che di solito caratterizza lo studio di pregiudizi, si è fatto uso di un approccio metodologico definito multilivello e integrato. Accanto al ruolo delle proprietà individuali (livello micro), si è esaminata l'influenza combinata dei processi di costruzione collettivi di alterità (livello macro) e le proprietà relativi ai contesti di socializzazione e delle forme di amicizia stabiliti tra gli adolescenti all'interno delle scuole (livello meso-sociale).
La necessità di collegare questi tre livelli ha richiesto l'integrazione di approcci di ricerca di solito considerate come alternative: in un'indagine campionaria. La strategia mista ha integrato procedure qualitative e quantitative (survey, sociometria, focus group e taccuini non standardizzati).

Produzione scientifica basata sulle attività svolte dall’osservatorio / unità
 

  • Agnoli M.S. (a cura di) Generazioni sospese: percorsi di ricerca sui giovani Neet, Franco Angeli 2014.
  • Mauceri S. e Taddei A. Il pregiudizio omofobico come forma di normatività sociale? Analisi multilivello e integrata degli atteggiamenti verso gay e lesbiche in ambito scolastico, in POLIS XXIX, 1, aprile 2015, pp. 93-124
  • Mauceri S., Omofobia come costruzione sociale. Processi generativi del pregiudizio in età adolescenziale, Milano, Angeli,2015