Obiettivi formativi MSS

L'obiettivo di perfezionare i corsisti nel settore della teoria sociale e della metodologia sociologica viene costantemente perseguito, a più livelli di analisi, con riferimento a:

  • problemi di ordine epistemologico inerenti alle scienze sociali;
  • dibattiti relativi al metodo delle scienze sociali, inteso come teoria delle procedure
  • addestramento nell’uso di procedure e tecniche avanzate di rilevazione, trattamento, elaborazione e analisi di dati, qualitativi e quantitativi;
  • riflessione su e progettazione di nuovi strumenti di ricerca;
  • .messa a punto di disegni sperimentali o quasi-sperimentali volti al perfezionamento di quelli esistenti o alla messa in chiaro di aspetti delicati relativamente all'utilizzazione di essi nelle ricerche correnti;
  • sperimentazione in ordine a nuovi settori di ricerca e di analisi metodologica, (come le metodologie valutative, le politiche sociali, la ricerca-intervento);
  • ricerca su fenomeni sociali emergenti e relativi meccanismi generativi.

Già a partire dalla sua fase di avvio e in maniera più via più intensa, il Dottorato da cui trae origine il curriculum in “Metodologia delle Scienze Sociali” ha dedicato particolare attenzione allo scambio con analoghi centri di studio europei e statunitensi. A questo proposito, è opportuno sottolineare che le regole interne del curriculum prevedono che i titolari di borsa debbano compiere parte dei propri studi presso tali punti di ricerca, come è avvenuto sistematicamente - e con il contributo economico del Dottorato - in riferimento agli ultimi cicli: Castelli (London School of Economics), Farris (Londra, Goldsmith College), Sonzogni (Università Eötvös Loránd Tudomány -ELTE, Budapest), Bottoni (Irvine University, California), Rambotti (Tucson University, Arizona), Di Folco (Columbia University), Lubian (Lincoln University, Nebraska), Palazzolo (Summer School – Utrecht), Macrì e Latini (School of Educational First, San Francisco), Nieddu (Centre Européen de Sociologie et de Science Politique, Parigi).
Fra le attività tradizionalmente perseguite dal curriculum, inoltre, vi è l'organizzazione di seminari-convegni su argomenti di interesse teorico e metodologico, i cui materiali sono di norma pubblicati sulla rivista quadrimestrale Sociologia e Ricerca Sociale, la quale a sua volta si caratterizza - fra le riviste italiane di Sociologia - precisamente per una dichiarata vocazione teorica e metodologica. Da segnalare, a titolo di esempio, le seguenti iniziative:

  • il ciclo di lezioni svolto nel 2000 dal prof. Raymond Boudon dell'università di Paris Sorbonne, parte delle quali è confluito nel "Dibattito sull'individualismo metodologico", in Sociologia e Ricerca Sociale, n. 62;
  • la visita presso la Sapienza del prof. Robert K. Merton - uno dei massimi sociologici allora viventi - al quale, fra l'altro, per specifica iniziativa del Dottorato in “Metodologia delle Scienze Sociali”, l'Università Sapienza ha conferito nell'aprile del 2001 la laurea honoris causa in Sociologia;
  • il ciclo di lezioni sulla logica del realismo scientifico e le sue relazioni con la ricerca valutativa svolto dal prof. Ray Pawson dell'università di Leeds, parte delle quali sono in seguito confluite nel volume monografico di Sociologia e Ricerca Sociale, n. 68/69;
  •  il ciclo di lezioni curato dal prof. Alessandro Pizzorno (Università Europea di Firenze) sulle categorie della sociologia politica;
  • il ciclo di lezioni tenute dal prof. Otsen (Università di Stoccolma) su organizzazione dello spazio e del tempo nella metropoli (in collaborazione con altri Dottorati della Facoltà di Architettura 'Valle Giulia');
  • il ciclo di lezioni, curato da diversi studiosi italiani (proff. Ricolfi, Caciagli, Cafagna,...) su questione settentrionale e prospettive del sistema politico italiano;
  • il ciclo di lezioni su approcci metodologici nelle analisi dei sistemi di welfare;
  • il ciclo di lezioni su spiegazione sociologica e modelli di simulazione, curato dal prof. Manzo;
  • seminario su valutazione e le sintesi realistiche, a cura del prof. Ray Pawson.

Il complessivo disegno formativo del programma triennale del corso si articola relativamente alla seguenti linee guida:

  1. stretta integrazione fra attività didattica strutturata - comune a tutti i corsisti-, attività individuale guidata (esercitazioni pratiche e discussioni seminariali) e attività di studio autonomo (con tutor);
  2. stretta integrazione fra attività di formazione teorica e attività di ricerca empirica;
  3. partecipazione attiva dei corsisti ad iniziative seminariali organizzate dallo stesso Corso e individuate dal Collegio ovvero proposte dagli stessi studenti;
  4. realizzazione di iniziative di autoformazione, in cui i corsisti discutono i papers loro assegnati con i membri del collegio e con colleghi;
  5. elaborazione della dissertazione finale sotto la supervisione di uno o più tutors.

FORMATIVE OBJECTIVES
The PhD in Methodology of Social Sciences provides post-graduate students with specific theoretical and methodological training closely related to particular and urgent social problems within the country. The nature of the objectives in this doctoral program are quite unique and not found in sociology studies in other Italian universities. They can be broken down into the following
levels of analysis:

  1. study of epistemology in social sciences;
  2. study of methods and procedures of empirical social research;
  3. training on advanced techniques in empirical research;
  4. consideration of new empirical research techniques and planning their current use;
  5. developing experimental and quasi-experimental designs;
  6. investigation of new fields of empirical research (e.g. evaluation analysis, social policies and applied social research);
  7. investigation of relevant and emerging social problems and their generative mechanism.

The Research Methods for the Analysis of Socio-Economical change PhD course has been instituted to offer a formative programme to study the change of contemporary societies, seen in a complex dimension. The didactical career’s peculiarity is inspired by the methodological tradition that uses interpreting models elaborated on the boundaries of natural and social sciences. The ideal shift between human behaviour’s complexity and hard science’s abstraction comes through the methodology and the statistical instruments that are unavoidable fundamentals of scientific method.