DOCENTE

Professore Associato

Michele Prospero
E-mail: michele.prospero@uniroma1.it
Orario di ricevimento : lunedì ore 17 e mercoledì ore 16
Sede: Via Salaria 113
Stanza: 182
Telefono: 0649918330

Michele Prospero insegna scienza politica e filosofia del diritto presso la Facoltà di Scienze politiche sociologia e comunicazione dell’università di Roma “La Sapienza”. Nel 2013 ha conseguto l'abilitazione scientifica nazionale a professore di prima fascia in Filosofia politica. E’ autore di numerosi volumi che spaziano dalla politologia alla filosofia politico-giuridica. Due sono i suoi filoni di ricerca principali. Il primo abbraccia l’analisi dei partiti e del sistema politico italiano. A queste tematiche ha dedicato i seguenti libri: Il nuovo inizio (1990); La democrazia mediata(1993); Sistemi politici e storia (1995); Storia delle istituzioni in Italia (1998); Il fallimento del maggioritario (2001); Lo Stato in appalto (2003);La costituzione tra populismo e leaderismo (2007); Il libro nero della società civile (2013), Il nuovismo realizzato (2015),  La politica (2016). In questi studi conduce una critica serrata degli approcci  politologici dominanti anche in Italia, attardati all’impiego di statici modelli istituzionali e recupera la dimensione storico-culturale dei sistemi politici. Entro questa cornice attenta al dato storico-istituzionale, legge il caso italiano alla luce di nozioni legate alla lunga durata dei processi politici e sociali, critica gli effetti negativi della stagione delle riforme elettorali e costituzionali degli anni ’90 e interpreta lo stesso episodio di privatizzazione della sfera pubblica che culmina nel fenomeno Berlusconi. L’ottica prescelta è quella di un rilancio del costituzionalismo democratico incentrato sul ruolo dei partiti, della rappresentanza, dei diritti di cittadinanza. Dedicato all'analisi della comunicazione e del lingiaggio politico è il volume Il comico della politica (2010).

Il secondo filone di ricerca è di carattere più prettamente teorico-filosofico. In questa ottica nascono i seguenti contributi: La politica post-classica (1986); Nostalgia della grande politica (1990); Il pensiero politico della destra (1996); Politica e vita buona (1997); La politica moderna(2001); Politica e società globale (2003); Alle origini del laico (2006); Filosofia del diritto di proprietà (2009), Il partito politico (2012); Hans Kelsen (2013), La scienza poltiica di Gramsci (2016). Il lavoro teorico ruota attorno alle grandi categorie (sovranità, rappresentanza, proprietà), alle grandi correnti culturali (liberalismo, socialismo, democrazia). Particolare attenzione presta alla maturazione di una filosofia d’impianto rigorosamente laico e attenta alle dimensioni della corporeità, del sensibile. La sua prospettiva teorica mira al recupero della centralità del lavoro, del corpo nel ripensamento delle categorie politiche postmoderne. A queste trasformazioni della società postmoderna è dedicato il libro Filosofia del diritto di proprietà (2009) e che analizza le metamorfosi della proprietà e le condizioni giuridiche del lavoro nell’età della globalizzazione. Ha curato e introdotto J. Stuart Mill (Considerazioni sul governo rappresentativo, 1998), Marx, Critica della filosofia hegeliana del diritto pubblico (2016); Marx, Il 18 Brumaio (2015).

I suoi studi sono tradotti in inglese, francese, spagnolo, rumeno. Dirige la rivista "Democrazia e diritto".

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