Ricerca

Le aree di ricerca del Dipartimento

Il Dipartimento di Comunicazione e Ricerca Sociale (CORIS), nato nel 2010 a seguito della fusione dei Dipartimenti di Sociologia e Comunicazione (DISC) e di Ricerca Sociale e Metodologia Sociologica (RISMES), incentra il percorso scientifico e l’offerta formativa intorno agli ambiti della ricerca sociale e della comunicazione, in un contesto interdisciplinare. L’interdisciplinarietà costituisce un importante elemento di valorizzazione e di integrazione tra ricerca e didattica nella preparazione di professionisti della comunicazione e della ricerca sociale. I docenti afferenti al Dipartimento sono 81 e si articolano nei seguenti settori scientifico-disciplinari: il 65% nei settori di sociologia dei processi culturali e comunicativi, di sociologia generale e delle sociologie speciali; il 13% nei settori storici, giuridici e politici; il 12% nei settori della psicologia, dell’antropologia e delle scienze semiotiche e del linguaggio; l’8 % nell’area dell’economia e del marketing; il 2% nell’area statistica. Una unità di personale TAB è il referente amministrativo per la ricerca del Dipartimento.

Obiettivo principale dell’attività scientifica del Dipartimento è lo sviluppo di studi e ricerche innovative su temi socialmente rilevanti nel contesto italiano e internazionale, nella prospettiva di coniugare la qualità scientifica e le tradizioni di ricerca consolidate con l’innovazione e la rilevanza sociale, la dimensione teorico-critica con quella applicativa, allo scopo di costruire prodotti di qualità e di impatto sociale.  I principali settori nei quali si concentra l’attività di ricerca del Dipartimento fanno riferimento a due macro-aree: lo studio dei processi culturali e comunicativi, con particolare attenzione al rapporto tra media e società e lo studio dei fenomeni sociali, con particolare attenzione ai metodi e agli strumenti della ricerca e della valutazione. Questi settori si intrecciano in una prospettiva interdisciplinare, con quelli delle aree storica, giuridica, politica, psicologica, antropologica, linguistica e semiotica, del management e del marketing.

La mappa delle aree d’interesse

La pluralità dei saperi e delle competenze presenti nel Dipartimento si riflette in un’attività di ricerca caratterizzata da un livello significativo di varietà e interdisciplinarietà. Nell’ambito di questo quadro ricco e variegato è peraltro possibile individuare alcune aree caratterizzanti intorno alle quali si coagulano gli interessi di ricerca dei docenti del Dipartimento e che si riflettono nella attività formativa e scientifica del Dottorato di Comunicazione, Ricerca sociale e Marketing e delle Aree didattiche che afferiscono al CORIS: Comunicazione, media e culture digitali e Comunicazione per le imprese e le organizzazioni.
Le aree di interesse principali sono:

  1.  Industrie Culturali, Media Studies e giornalismo. Si tratta di un ambito di riflessione e di studio cui il Dipartimento rivolge un’attenzione sistematica e duratura con particolare riferimento ad alcuni temi specifici, che ruotano intorno alle principali industrie culturali, come televisione, radio, cinema, editoria etc: analisi dei format, dei linguaggi e delle routine produttive; analisi delle  audience; rappresentazioni mediali di alcuni aspetti della società (crisi economica, giustizia,  migrazioni, gender, processi di socializzazione, terrorismi ).
  2. Internet e social network sites. L’interesse nei confronti delle opportunità e delle criticità associate alle nuove tecnologie della comunicazione si è sviluppato in relazione ad alcune direttrici principali: profili di accesso alle reti digitali; partecipazione sociale e politica sui SNS; analisi dei comportamenti trans-mediali; analisi delle audience on line;  rappresentazioni mediali; media education.
  3. Inclusione/Esclusione sociale e integrazione culturale. Si tratta di un ambito di interesse variegato cui i docenti del Dipartimento guardano da diversi punti di vista: questioni di genere; pregiudizio etnico, religioso e omofobico; analisi dei modelli di relazioni interculturali e interreligiosi; diritti umani e rifugiati.
  4. Istituzioni, sistemi politici, movimenti, partecipazione. Le ricerche sulle istituzioni e sulla politica italiana e internazionale si avvalgono sia di approcci e punti di vista tradizionali quali analisi del comportamento elettorale, caratteristiche e funzionamento dei partiti, democrazia e diritti politici; sia di prospettive emergenti quali civic engagement, advocacy e democrazia partecipata. Altri temi rilevanti sono: movimenti; partecipazione politica 2.0; la sicurezza e la cyber security, le guerre, i nuovi terrorismi e le loro rappresentazioni mediali e sociali.
  5. Ambiente, territorio, patrimonio culturale. Si tratta di un’area d’interesse in cui convergono prospettive di studio mediologico, semiotico, sociologico, psicosociale e di marketing con riferimento particolare ad alcuni temi: smart cities, creatività urbana, pianificazione urbana partecipata, sostenibilità ambientale e rappresentazioni sociali, comunicazione ambientale ed energetica, valorizzazione dei beni culturali e enogastronomici, turismo.
  6.  Comunicazione d’impresa e marketing: si tratta di un’area di interesse strategico per il Dipartimento i cui studi si concentrano nell’ambito delle relazioni pubbliche e delle relazioni istituzionali, della comunicazione integrata e di corporate communication, oltre che nei filoni dell’ heritage, della pubblicità e nelle diverse declinazioni del marketing.
  7. Formazione universitaria, riforme e mercato del lavoro. È un’area scientifica cui il Dipartimento rivolge un’attenzione sistematica e continuativa con particolare riferimento ad alcuni temi: modelli formativi e mercato del lavoro, placement, professioni sociali con particolare attenzione all’area politico sociale e della comunicazione, digitalizzazione dei processi formativi e della didattica.
  8. Valutazione. È un’area di ricerca alla quale il Dipartimento rivolge un’attenzione sistematica con riferimento in particolare ad alcuni temi: la qualità della ricerca, le politiche formative, le politiche pubbliche, le performance delle organizzazioni.

Pur configurandosi come le linee d’indagine quantitativamente più rilevanti, questi ambiti di studio non esauriscono gli interessi di ricerca dei docenti del Dipartimento. Ricerche significative per impatto e visibilità riguardano altri temi rilevanti: i giovani in relazione al rischio, alla precarietà del lavoro, alla salute, mafie e sistemi di relazione, la medicalizzazione della vita.

Le ricerche per committenti extra-accademici

Gran parte dell’attività di ricerca è stata svolta (nel triennio 2014-16) con fondi europei, del Ministero dell’Università e della ricerca, e con fondi di Ateneo. Peraltro, il Dipartimento ha mostrato una capacità di attrazione riuscendo a coinvolgere nelle proprie attività di ricerca soggetti istituzionali non accademici. In particolare tra i partner di ricerca del Dipartimento si segnalano:

  • enti governativi europei: la Commissione Europea sui temi della partecipazione politica transnazionale e della sovranità, della digital literacy, del giornalismo europeo.
  • enti governativi nazionali: Ministero degli Affari Esteri, Ministero dei Beni Culturali, Ministero dello Sviluppo Economico su diversi temi tra i quali la comunicazione della cooperazione internazionale, il cinema e il web.
  • enti governativi territoriali: Regione Lazio sui temi dello spreco dell’acqua e delle periferie urbane.
  • altri soggetti pubblici: ENEA; Consorzio della Denominazione San Gimignano sui temi dell’energia sostenibile  e dell’enogastronomia.
  • soggetti privati (Fondazione Vodafone; Panini s.p.a.; Unipol; Eurispes; Forum Nazionale del Terzo Settore) su diversi temi tra i quali i Think tank in Italia e in Europa, la valutazione e previsione di fenomeni sociali e comunicativi, le politiche culturali e comunicative del terzo settore.